Impianti tecnologici
Sei lettere del DM 37/08, una sola impresa
Il Decreto 37 del 2008 divide gli impianti in categorie, e per ognuna serve un'abilitazione specifica riconosciuta dalla Camera di Commercio. La maggior parte degli installatori ne ha una o due: noi ne abbiamo sei. Vuol dire che quadro elettrico, caldaia, adduzione gas e impianto antincendio li tocca la stessa impresa, senza rimpalli tra ditte diverse e con un solo responsabile della dichiarazione di conformità.
Le nostre abilitazioni
Riconosciute dalla Camera di Commercio delle Marche il 20 dicembre 2024.
| Lettera | Cosa comprende | Esempi di lavoro |
|---|---|---|
| A | Produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell'energia elettrica; protezione dalle scariche atmosferiche; automazione di porte, cancelli e barriere | Impianti fotovoltaici, quadri, cabine, rifacimenti elettrici, cancelli automatici |
| C | Riscaldamento, climatizzazione, condizionamento e refrigerazione, comprese evacuazione fumi, ventilazione e aerazione dei locali | Pompe di calore, caldaie, VRF per uffici, VMC, canne fumarie |
| D | Impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura | Bagni, reti idriche, solare termico, accumuli sanitari |
| E | Distribuzione e utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione | Adduzione gas, allacci cucine, messa a norma di centrali termiche |
| F | Sollevamento di persone o cose: ascensori, montacarichi, scale mobili e simili | Montacarichi, piattaforme elevatrici, manutenzioni |
| G | Impianti di protezione antincendio | Reti idranti, estinzione, impianti integrati |
Manca solo la lettera B, quella degli impianti radiotelevisivi ed elettronici.
Sui materiali la regola è una sola: montiamo il meglio che il mercato offre in quel momento, con garanzie europee e assistenza reale sul territorio. Su un componente che deve lavorare venticinque anni, risparmiare in fase di acquisto significa pagarlo due volte.
Il caldo e l'acqua calda
Il fotovoltaico produce elettricità: da solo non scalda la casa. Per abbattere davvero la bolletta serve accoppiarlo a chi il calore lo produce — una pompa di calore che lavora con l'energia del tetto, o un solare termico che pensa all'acqua sanitaria.
- Pompe di calore aria-acqua. Sostituzione della caldaia, dimensionata sui carichi reali dell'edificio, non sul catalogo.
- Solare termico. Collettori piani o a tubi sottovuoto con accumulo sanitario, per chi ha consumi di acqua calda importanti.
- Climatizzazione. Split, multisplit e sistemi VRF per uffici e attività commerciali.
- Ventilazione meccanica. VMC con recupero di calore, per case ben isolate che devono comunque respirare.
Lavori di impiantistica



